Ex stabilimento balneare

Il nostro viaggio inizia da un ex bagno. E’ un luogo che per anni è stato un punto di aggregazione e divertimento per centinaia di persone e c’è chi, tra noi, conserva ricordi d’infanzia, proprio in queste piscine, dove ormai tutto è abbandonato da oltre vent’anni.
Il comprensorio è completamente oscurato da alberi e una fitta boscaglia. Dietro però nasconde uno spazio di ben 16mila metri quadrati, che soprattutto tra gli anni ’70 e ’80, fino ai ’90, era vivacissimo.

Il bagno è costituito dal piano terra, dal quale si accedeva direttamente dalla strada, con stanze e servizi, da un’ ampia zona piscine soprastante, tuttora visibile, con una vasca olimpionica, una piscina più piccola per i bambini e una zona adibita a spogliatoi. Collegata all’area una palazzina di tre piani, che un tempo ospitava bar, ristorante, solarium, ulteriori spogliatoi e zone relax, oltre ad una serie di terrazze affacciate sul mare. Dietro ancora giardini e aree verdi.

Le recinzioni, più volte erette in passato, sono state divelte o non esistono proprio e le incursioni sono state tante. Dentro si notano bivacchi di chi ha dormito, mangiato e sporcato, scritte e disegni sui muri e dentro la piscina, oggetti di ogni tipo gettati nella vasca, dove da un ristagno d’acqua emergono arbusti, immondizie e un pezzo del vecchio trampolino. Ci sediamo e lasciamo correre i pensieri, davanti a un vero e proprio monumento al degrado. La palazzina è imponente, tutta affacciata sul mare, la piscina è enorme, così come sono gli spazi circostanti. Tra ricordi personali, testi letti e foto del passato, cerchiamo di immaginare il complesso com’era un tempo. Vediamo la piscina affollata di gente che nuota e si tuffa, poco più dietro la piscina dei bimbi, con tanti piccoli che giocano nell’acqua bassa e tutto attorno sdraio di chi si gode il sole. Al primo piano il bar, dove sorseggiare un drink o mangiare un boccone o ancora più su, la gente affacciata nelle terrazze sul mare che chiacchiera, che balla a ritmo di musica, tra semplici giornate di sole o feste e appuntamenti mondani. Ci sembra quasi di sentire i rumori, le risate, il clima di allegria.

Poi ci rendiamo conto che domina invece un gran silenzio, rotto solo dal rumore delle auto che passano nella strada sottostante. Tutto è grigio, nessun bagnante intento alla tintarella, nessun bambino che gioca divertito, solo cemento, macerie, erbacce e rifiuti.
Restiamo affascinati, ma allo stesso tempo sorpresi, possibile che in tanti anni nessuno sia riuscito a riportare a miglior vita questo straordinario edifico? Possibile.

Certo non siamo i primi e nemmeno gli ultimi che parleranno del destino dell’ex stabilimento balneare.

In passato c’era stata anche un’occupazione abusiva, che aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, ma non è rimasto un caso isolato. Sbirciando da alcune finestra si notano a terra una grande quantità di vestiti, borse e avanzi di cibo, segno che qualcuno, anche recentemente, ha frequentato l’area.

Tanti i progetti annunciati o ipotizzati negli anni, vendite all’asta andate deserte, proposte fantasiose per far rinascite il sito, idee di enti pubblici e privati, ma di fatto nulla per ora è accaduto.
Per noi l’ex bagno è la prima di una lunga serie di beni abbandonati, di luoghi dimenticati, di opportunità sprecate.

Segui i nostri aggiornamenti e i reportage fotografici su Facebook, alla pagina triesteabbandonata

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...