I motivi dell’ abbandono

Quanti edifici sono abbandonati a Trieste e in Friuli Venezia Giulia? Tanti. Troppi. Come in tutte le altre regioni italiane.
E le storie sono simili, a seconda della destinazione originale dell’ immobile.

Vediamo qualche esempio a noi vicino.

FALLIMENTI
Sono fabbriche e altri luoghi produttivi a finire spesso nell’intricata maglia della burocrazia che segue un fallimento. Ma è capitato anche ad alberghi o altre strutture turistiche.
L’azienda fallisce, passa tempo (e scartoffie), prima di arrivare a un’asta. Che spesso ha un prezzo elevato. Risultato? Nessuna offerta. E se il bene non trova acquirenti, si attende una nuova asta. Per alcuni fabbricati a Trieste non si contando ormai più i tentativi di vendita. Nel frattempo l’edificio si deteriora, arrivano i vandali o semplicemente gli agenti atmosferici e la mancata manutenzione risultano determinanti al progressivo degrado.

DISMISSIONI
Le più eclatanti riguardano le caserme. Sparito il servizio militare obbligatorio molte sono diventate inutili. Centinaia e centinaia chiuse in tutta Italia e anche in Friuli Venezia Giulia. Alle volte comprensori enormi. Ogni anno tante finiscono all’ asta, ma faticano a trovare chi è disposto a sborsare cifre alle quali vanno aggiunti parecchi soldi per opere sostanziose di ristrutturazione.
Alcune si trovano in vendita sul sito del Demanio.

INCENDI E DANNI IRREPARABILI
E’ il caso di almeno tre scuole a Trieste, che hanno subito incendi, tali da rendere inagibile l’edificio. I lavori ingenti per mettere a posto palazzine, spesso vetuste, hanno bloccato l’iter di risistemazione. Quindi? Scuola chiusa, alunni trasferiti, aule chiuse. Talvolta per sempre.
Alle fiamme in qualche occasione sono seguiti crolli e la scuola è stata abbandonata.
Solo a Trieste e provincia ci sono ben 9 scuole dimenticate. Una di queste, per fortuna non danneggiata dai roghi, è finita di recente all’ asta.

LA FINE DI UN’EPOCA
Le discoteche stanno scomparendo in tutta Italia e anche in Friuli Venezia Giulia si contano diverse strutture dimenticate. In casi rari sono state demolite dopo anni di degrado, come l’ Hippodrome di Monfalcone, per altre il futuro appare incentro e nel frattempo restano vuote, mentre continuano a cadere a pezzi, vedi il Mirò di Lignano.

Per altri edifici poi le storie sono davvero complesse e spiace che per anni non si sia fatto nulla. Se fossero arrivati sul mercato subito dopo la chiusura, forse il loro destino sarebbe stato diverso.

Ex iutificio – Trieste

Le prime attività risalgono alla metà del XIX secolo.

L’edificio è abbandonato da anni, il piazzale invece è ancora in uso a mezzi di soccorso e non solo.
Di proprietà del Demanio, si registra un tentativo di vendita all’ asta nel 2018, a 670mila euro.
Il fabbricato conta su tre piani. Gli ingressi e parte delle finestre sono murate e lo stato manutentivo complessivo viene definito “pessimo” nella scheda di vendita.


Colpiscono le grandi vetrate, in parte distrutte. Alcune sono state murate per evitare ingressi indesiderati.